13 Giugno 2026 ☀ 18°

Ventimiglia, ritrovati i corpi di Walid Sobhi ed Ewerton Dos Santos

Una giornata al mare si è trasformata in tragedia per due giovani amici a Ventimiglia. Scopri come sono andati i fatti.

Ventimiglia, ritrovati i corpi di Walid Sobhi ed Ewerton Dos Santos

Una giornata di mare si è trasformata in una tragedia per due giovani amici a Ventimiglia. Walid Sobhi, 19enne di origine marocchina, ed Ewerton Dos Santos, 25enne originario del Brasile, sono scomparsi nelle acque delle Calandre il pomeriggio del 10 giugno 2026. Le loro salme sono state ritrovate fra le 13 e le 14 del giorno successivo, dopo una notte di ricerche disperate.

Le ricerche e il dramma delle famiglie

Le operazioni di ricerca sono state coordinate dalla Capitaneria di Porto di Genovacon il supporto di Guardia CostieraVigili del FuocoGuardia di Finanza e squadre specializzate di sommozzatori. Le ricerche si sono concentrate lungo il tratto di costa tra Sanremo e il confine francese, seguendo l’azione delle correnti che potrebbero aver trascinato i corpi verso la Francia.

Tra le persone che attendono notizie c’è Tatiana, zia di Ewerton, che da ore segue ogni fase delle operazioni. «Continuo a sperare, ma so che la realtà è sempre più difficile da ignorare», racconta con la voce segnata dalla stanchezza dopo una notte trascorsa ad assistere alle ricerche. La donna ricorda come quel giorno fosse libero sia per Ewerton che per Walid, che avevano deciso di trascorrere alcune ore al mare, nonostante le condizioni non fossero delle migliori.

Il gesto eroico di Walid

Secondo la ricostruzione fornita dal fratello minore di Ewerton, presente sulla scogliera al momento dei fatti, il venticinquenne sarebbe stato il primo a entrare in acqua. Poco dopo avrebbe iniziato a trovarsi in difficoltà. A quel punto Walid avrebbe tentato di soccorrerlo, cercando di aiutarlo a raggiungere nuovamente gli scogli. Nel tentativo di salvarlo si sarebbe però ritrovato a sua volta in balia delle onde.

Diversi testimoni raccontano di aver assistito a una scena drammatica. Una violenta onda avrebbe scaraventato Ewerton contro gli scogli, mentre Walid si trovava più distante. In pochi istanti entrambi sarebbero stati inghiottiti dal mare. Per gli amici non ci sono dubbi sul gesto compiuto dal diciannovenne marocchino. «Si è lanciato per aiutare il suo amico. Ha agito d’istinto, senza pensare al pericolo. Per noi è stato un gesto eroico», raccontano commossi.

La comunità in lutto

Nel centro storico di Sanremo, dove Walid è cresciuto, la notizia ha lasciato tutti senza parole. Amici, commercianti e conoscenti ricordano un ragazzo educato e laborioso, conosciuto da molti fin da bambino. Sia lui sia Ewerton lavoravano nel settore della ristorazione e condividevano una profonda amicizia, rafforzata ulteriormente da legami personali e affettivi.

Sulla scogliera qualcuno ha lasciato dei fiori in segno di vicinanza, mentre numerose persone si fermano davanti alla vicina edicola votiva per una preghiera. Le operazioni di ricerca hanno continuato a concentrarsi sia in mare aperto sia lungo la costa. Le squadre subacquee hanno controllato grotte, cavità e anfratti rocciosi, inizialmente nella zona in cui la corrente sembrava spingere verso terra. Successivamente il raggio d’azione è stato ampliato verso ovest.

Il capitano di fregata Gianluca Donadio, della Capitaneria di Porto di Genova, ha spiegato che le verifiche sono riprese all’alba dopo una breve sospensione notturna e che tutte le aree ritenute potenzialmente rilevanti sono state ispezionate. La tragedia ha scosso profondamente la comunità, lasciando un segno indelebile nel cuore di tutti coloro che conoscevano i due giovani.

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