Genova ha vissuto una giornata di alta tensione nel tardo pomeriggio di oggi, con il comizio del leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, che ha attirato l’attenzione di circa mille persone, secondo gli organizzatori, mentre le forze dell’ordine hanno predisposto un imponente dispositivo di sicurezza.
La città, e in particolare il quartiere di Albaro, è stata blindata per prevenire eventuali scontri tra i sostenitori di Vannacci e i manifestanti antifascisti, che avevano annunciato una contromanifestazione in via Albaro, angolo via Montallegro.
Un comizio sotto stretta sorveglianza
Piazza Leopardi, dove si è svolto il comizio, è stata blindata dalle forze dell’ordine per evitare violenze. I manifestanti antifascisti, meno di cento secondo le stime, hanno limitato la loro protesta a qualche slogan, come ‘Vannacci remigra tu e tua moglie’ e ‘Genova è solo antifascista’.
Un altro presidio, organizzato da Anpi e Cgil con l’adesione di Pd, Avs e Azione, ha visto la partecipazione di circa 200 persone in centro città, davanti al Teatro della Gioventù, il luogo inizialmente scelto per il comizio di Vannacci.
Le parole di Vannacci
Durante il suo intervento, Roberto Vannacci ha criticato duramente la sindaca Silvia Salis, accusandola di non aver fatto abbastanza per la sicurezza della città. Ha parlato della remigrazione un termine che ha difeso come parte del vocabolario italiano, e ha attaccato la decisione dell’amministrazione comunale di non sperimentare l’uso del taser per la polizia locale.
‘La parola remigrazione fa parte del vocabolario italiano. Se lei ne ha vergogna non la pronunci, mica la obbligo io’, ha dichiarato Vannacci, riferendosi alla sindaca Salis.
Le tensioni politiche
Vannacci ha anche parlato delle alleanze politiche, affermando che Futuro Nazionale intende proporsi come principale interlocutore del centrodestra, ma senza chiedere aperture o alleanze. Ha negato di aver detto che non si sarebbe mai seduto al tavolo con Matteo Salvini, affermando che è il centrodestra a erigere muri e parlare di incompatibilità.
‘Non è Futuro Nazionale che oggi sta chiedendo un’apertura dell’alleanza di centrodestra, anzi sono loro che la stanno negando’, ha dichiarato Vannacci.
Il leader di Futuro Nazionale ha anche criticato il dispositivo di sicurezza predisposto per il suo comizio, affermando che la piazza è blindata perché qualcuno ha minacciato di mettere a ferro e fuoco la città, non certo per la sua presenza.
‘Al linguaggio si risponde con le idee, alle idee con le idee, non certo mettendo a fuoco una città’, ha aggiunto Vannacci.
La reazione della città
La giornata di oggi ha visto Genova divisa tra sostenitori e oppositori di Vannacci, con un imponente dispiegamento di forze dell’ordine per mantenere l’ordine pubblico. Nonostante le tensioni, il comizio si è svolto senza incidenti gravi, anche se la città ha vissuto una giornata di alta tensione.
Le parole di Vannacci hanno suscitato reazioni contrastanti, con alcuni che lo hanno difeso e altri che lo hanno criticato per i suoi toni e le sue posizioni politiche.



