Il tema del finanziamento ad Amt è tornato al centro del dibattito pubblico durante il forum sulla sanità che si è svolto ai Magazzini del Cotone a Genova. Qui il presidente della regione liguria, Marco Bucci ha affrontato la richiesta avanzata dal Comune di Genova per ottenere un supporto finanziario immediato all’azienda di trasporto pubblico locale.
Bucci ha precisato che non si tratta di un aumento del contratto di servizio, bensì di un’anticipazione sul fondo annuale destinato al trasporto: «non stiamo parlando di un aumento del contratto di servizio per Amt; si tratta di un’anticipazione sul fondo annuale». Il governatore ha inoltre ribadito il vincolo sul totale delle risorse disponibili: «La cifra totale che dobbiamo erogare è di 110 milioni di euro e quel tetto resta invariato».
Modalità operative e iter amministrativo per l’anticipazione
Per trasferire i fondi la Regione non può muoversi automaticamente perché non è socio diretto di Amt: è quindi necessario seguire un percorso amministrativo che Bucci ha già avviato con gli uffici tecnici. «Poiché non siamo soci diretti, non possiamo agire in modo immediato, ma risolveremo la questione in tempi brevi», ha spiegato il presidente, sottolineando che la strada probabilmente scelta non richiederà una legge regionale ma atti di giunta o un decreto.
Passaggi formali e tempistiche
Il governatore ha indicato che per le casse regionali l’operazione di anticipazione non rappresenta un problema: «Per le casse regionali anticipare queste risorse non è un problema e lo faremo non appena la documentazione sarà in ordine». Al momento, però, non è ancora arrivata la formale richiesta dalla Città Metropolitana: «Al momento non abbiamo ancora ricevuto una richiesta formale dalla Città Metropolitana», ha precisato Bucci, che ha comunque comunicato l’intenzione di istruire le pratiche nei prossimi giorni.
Reazioni politiche e appelli dal territorio
Alla sollecitazione del Comune di Genova, rappresentato in prima persona dalla sindaca e dal suo vicesindaco, hanno fatto seguito gli appelli del Partito Democratico regionale. I dem, rappresentati da Davide Natale e Simone D’Angelo hanno chiesto che la Regione non lasci sola l’amministrazione comunale nel gestire i passaggi necessari a garantire la continuità del servizio. Il partito ha sollecitato la giunta a mettere in campo liquidità immediata attingendo alle risorse del fondo nazionale del trasporto per il 2026 e a utilizzare risorse incrementali annunciate rispetto all’anno precedente.
Nella nota del gruppo dem si legge l’invito a non attendere l’arrivo dei trasferimenti nazionali, che sono stati definiti in ritardo, per evitare che la mancanza di liquidità si traduca in ridimensionamenti del servizio, con possibile impatto su linee collinari e sui pagamenti ai fornitori esterni.
Le preoccupazioni sul territorio e i servizi
Il rischio di riduzioni delle corse e di criticità nei pagamenti ai privati che forniscono servizi complementari ad Amt ha reso urgente la discussione sul flusso di cassa. I rappresentanti locali e regionali hanno indicato la necessità di interventi tempestivi per tutelare l’operatività dell’azienda e la continuità del servizio ai cittadini.
Il presidente Bucci ha ribadito il proprio approccio pragmatico: «Tutti si appellano a noi. Quasi mi fanno sentire indispensabile», ha dichiarato, sottolineando però la distinzione tra un’anticipazione e una modifica del perimetro di finanziamento annuale.
Resta I passaggi amministrativi necessari, la documentazione formale dalla Città Metropolitana e la determinazione dell’atto di giunta o del decreto che autorizzerà il trasferimento saranno i nodi da sciogliere nei prossimi giorni.
Le parti coinvolte ora dovranno completare le formalità per rendere operativo il finanziamento richiesto.



